Narrationes

La Rosa Enamorata
(in italiano et romanica)
La notte era gelida e nonostante gli strati che la proteggevano,
La nocte esseva gelida, et, nonobstante los stratos que la protegevan,
rabbrividiva e nel torpore del lungo sonno che precedeva quella sua nascita,
illa tremeva de frigido et, in le torpor del longo somno que precedeva illa sua nascentia,
i suoi sensi acutissimi percepivano buio, freddo, isolamento.
sus sensos acutissimos percipevan obscuritate, frigor, isolamento.
Iniziò a destarsi, lentamente, intirizzita cercò di stirarsi, tendersi,
Comenciavit a eveliar se, lentamente; rigida, cercavit de allongar se, extender se,
ma era coperta strettamente e no riusciva a muoversi.
mais esseva coperta strictamente et non succedeva mover se.
Per un attimo il panico la colse, in quel semivigile dormiveglia,
Per un instante le panico la assalivit, in illa semivigile somnolentia,
poi un flusso benefico, come un fluido generoso la rinvigorì.
post un fluxo benefico, como un fluido generoso, la revigoravit.
Rafforzata ripetè lo sforzo, ma invano. Avvolta da tenaci coperte,
Reinfortiata, repetevit le effortio, ma in vano. Involvita per tenaces coperturas,
che per quanto confortevoli, non le permettevano alcun movimento,
que, per quanto confortabiles, non le permittevan alicun movimento,
si svegliò, immediatamente rassegnata e vinta.
se eveliavit, immediatamente, resignata et vincita.
Un attimo di tristezza velò sua percezione priva di occhi.
Un momento de tristessa velavit su perception, disprovista de oculos
che le avrebbero mostrato il mondo attorno,
que le haberean monstrato le mundo circum,
mentre un cinguettìo di uccelli accompagnava un tenue chiarore.
mentre le trillar a bassa voce de avettas accompaniava una tenue claritate.
Le sembrò che la morsa della notte si fosse attenuata, insieme all'aumento della luce.
Le parevit que la strictura de la nocte fuisse attenuata, insimul con le augmento de la luce.
Comprese che proprio la luce, che cresceva d'intensità, veniva accompagnata
Comprendevit mesmo que la luce, que cresceva in intensitate, veniva accompaniata
da un maggior flusso dell'energia benefica che saliva e la pervadeva tuttta.
de un major fluxo de la energia benefica, que saliva et la pervadeva tota.
Poi la luce divenne calore e non seppe spiegarselo, ma vi si adagiò,
Postea la luce devenivit calor, et illa non sapevit explicar se lo, ma ad illo se abandonavit,
sentendo che, allo stesso tempo le avvolgenti coperte allentavano lo stretto abbraccio.
sentiendo que al mesmo tempore las coperturas involventes relaxavan le stricto imbraciamento.
Attese.
Attendevit.
Un sonno improvviso l'aveva colta e, svegliandosi del tutto, adesso, ricordò:
Un somno improviso la habeva colligito, et, eveliando se del toto, ora illa memoravit:
aveva sognato ali grandi, leggere e colorate e un cielo azzurro.
habeva soniato alas grandes, legieras et coloratas, et un celo azur.
Ancora pervasa da quella sensazione ascoltò con tutti i suoi sensi accesi:
Ancora pervadita per illa sensation, ascoltavit con omnes sus sensos acutiatos:
la luce adesso era vivida, anche se la percepiva attraverso una velatura verde tenue
la luce nunc esseva vivida, mesmo si la percipeva a transverso de un velo verde tenue
e il bisogno di stendersi era potente.
et le desiro de extender se era potente.
Il sole accese il mondo e la colpì, con una carezza ardente e benefica.
Le sol accendevit le mundo et la colpivit con una caressa ardente et benefica.
Subito quell'energia fluente, come linfa vitale la rafforzò
Subito aquella energia fluente, como lympha vital la reinfortiavit
e sentì davvero di avere le ali del sogno.
et sentivit veramente haber las alas del sonio.
Raccolse le forze e estese ogni sua parte e finalmente capì
Recolligevit las fortias et extendevit omne sua parte et finalmente comprendevit
che le avvolgenti coperte, ora calde e lucenti cedevano.
que las involventes coperturas, ora calidas et lucentes, cedevan.
Il bocciolo si aprì di scatto e i petali rossi si dispiegarono, aprendosi alla luce,
Le button se aperivit rapidamente et los petalos rossos se displicaveron, aperiendo se a la luce,
si stendevano sempre più grandi e via via che si aprivano alla calda carezza del sole.
se extendevan semper plus grandes et via via que se aperivan a la calida caressa del sol.
La rosa si aprì, si lasciò baciare dal sole, s'inebriò alla brezza tiepida
La rosa se aperivit, se lassavit basiar per le sol, se inebriavit de la brisa tepida
che le aveva fatto immediatamente dimenticare il malessere gelido della lunga notte
que la habeva facto immediatamente oblidar le malesser gelido de la longa nocte
prima della sua nascita.
ante su nascentia.
Gli uccelli saettavano nel cielo e ne percepì, vibranti, le ali frementi;
Las avettas sagittavan per le celo, et de illas percipevit, vibrantes, las alas frementes;
gioì per il candore delle piccole nubi bianche e veloci, fu lusingata
gaudevit per le candor la perfection de las parvas nubes blancas et veloces; fuit flattata
della prima visita di una farfalla che la baciò e la fece arrossire, di un carminio acceso.
per la prima visita de un papilion, que la basiavit et la facevit erubescer de un rubor ardente.
Si sentì adulta, immediatamente e si chiese il perché della sua nascita.
Se sentivit adulta, immediatamente, et se demandavit le perque de su nascentia.
Quel meraviglioso mondo sembrava non avere confini, certo,
Aquelle mundo meravilioso semblava non haber confines, certo,
ma un motivo ci doveva essere, un motivo più alto, "lo sentiva".
sed un motivo debeva exister, un motivo plus alto, "lo sentiva".
Godette il sole che si alzava ed ora splendeva dritto su di lei.
Gaudevit le sol que se altiava et ora splendeva directo supra illa.
Aprì i petali e, discinta, scoprì il suo cuore dorato al centro della corolla.
Aperivit los petalos et, liberamente, discoperivit su corde aurato in le centro de su corolla.
Un'ombra improvvisa apparve oscurando il sole. Un sorriso. Un viso.
Una umbra improvisa apparevit obscurando le sol. Un surriso. Un visage.
Ma nessun timore. Percepì la gioia nella creatura immensa che la sovrastava,
Ma necun timor. Percipevit le gaudio in la creatura immensa que la suprastava,
sentì la carezza sotto di sé quando egli le pose il palmo sotto il calice.
et sentivit la caressa sub se quando ille le ponevit la mano sub le calice.
Perse quasi i sensi dal piacere quando egli l'annusò; se ne innamorò,
Perdevit quasi los sensos per le placer quando ille la olfacievit; et de ille se inamoravit,
quando le labbra di lui le rubarono il sapore dei petali. Sei bellissima,
quando los labios de ille la robaveron le sapor de los petalos. Es bellissima --
le disse il pensiero, la più bella rosa del mio giardino.
le dicevit le pensamento --, la plus bella rosa de mi jardin.
Lei visse a lungo, fin quando il sonno la colse prima di vedere
Illa vivevit longamente, usque quando le somno la sasivit ante de vider
i meravigliosi petali avvizzire, e, addormentandosi ringraziò il suo meraviglioso
los meraviliosos petalos desiccar se, et, addormiendo se, regratiavit su meravilioso
amante nel momento in cui la recise, percependo il suo pensiero:
amante in le momento in quo la excidevit, percipiendo su pensamento:
ti conserverò tra le pagine del mio libro preferito.
io te conservarai inter las paginas de mi libro preferito.
Ma la sua anima viveva, perché si svegliò: precipitava lungo un tunnel,
Ma su anima viveva, nam illa se eveliavit: precipitava al longo de un tunnel,
verso il basso, veloce come il pensiero, immersa nella linfa vitale, calda, nutriente.
verso le basso, veloce como le pensamento, immersa in la lympha vital, calida, nutriente.
Mentre sopra di sé sentiva l'inverno gelare le zolle si addormentò,
Mentre supra se illa sentiva le hiberno gelar las terras, se addormivit,
felice e consapevole che, dopo un lungo sonno, si sarebbe nuovamente svegliata,
felice et consciente que, post un longo somno, illa serea novamente eveliata,
sbocciando, rosa innamorata.
florescendo, rosa inamorata.
Claudio Marcon
(traduction de Carlos Alberto da Silva Santos)
Le Piume nel Letto
Las Plumas in le Lecto
Qualcosa ti dice che ti stai svegliando. Alique te dice que te stas eveliando.
Gli occhi sono ancora pesanti e nel dormiveglia sai di non essere pronta per la luce.
Tus oculos son ancora pesantes et in la somnolentia sapes que non stas prompta pro la luce.
Un tepore ti protegge e la consapevolezza che non sei sola, ma al sicuro, ti conforta
Un tepor te protege et la conscientia de non esser sola, sed in securitate, te conforta
e lasci che il sonno ondeggi con la tua veglia, deliziata dalla libertà di sapere
et lassas que le somno fluctuae con tu velia, delectata in la libertate de saper
che non c’è fretta, nessuna fretta di svegliarti.
que il non ha hasta, ulla hasta de eveliar te.
Qualcosa ti circonda, come una calda cintura, ti fa sentire sicura; un senso
Alique te circumfere, como una calida cinctura, te face sentir secura; una sensation
di appagata protezione ti avvolge la schiena e un’altrettanto calda rilassatezza
de satisfacta protection te involve le dorso et un relaxamento equalmente calido
è nel ventre. Stai bene. Ti sembra così ovvio quel parlottare poco distante,
est in tu ventre. Stas ben. Te sembla assi normal aquelle murmurar un pauco distante,
come di pioggia che cade in una pozza a grandi gocce o forse una mano
simile a pluvia que cade in una cava de aqua gutta a gutta, aut forsan una mano
che agita la superficie di una tinozza.
que agita la superficie de un alveo pleno.
Un solletico piacevole, come una grattatina impertinente del dito di un bimbo
Un titillar agradabile, como un leve grattar impertinente del digito de un infante
dietro l’orecchio, ti solleva a un gradino più elevato di veglia. Sei quasi sveglia
detra le aure, eleva te a un nivello plus alto de velia. Stas quasi vigile
e ti senti diversa. Un alito di vento ti carezza e un raggio di sole riesce a vincere
et te sentis differente. Un sufflo de vento te caressa et un radio de sol vince
la barriera davanti agli occhi. la barriera ante tus oculos.
Li apri. Lo sguardo è immenso, stamattina. Non più il solito orizzonte
Tu los aperis. Tu vista est immensa iste matino. Non plus le solito horizonte
di fronte a te, ma un’ampiezza straordinaria e vedi quasi tutto attorno.
sed una amplitude extraordinaria: tu vides le spatio circumferente.
Tutto diventa evidente, le lontane coste di fronte al golfo, i minuti pesci
Toto deveni evidente, los litores lontanos, los parvos pisces que subinde
che saltellano fuori dall’acqua appena increspata. Ecco ancora il solletico dietro
salien foras de la aqua per le vento apena crispata. Ecce: ancora la titillation detra
l’orecchio. Mi vedi. Ti sto stuzzicando. E’ il mio modo di darti il buongiorno.
le aure. Me vides! Stoi te tormentando per joco. Il est le mio modo de dicer te bon die.
Indietreggio e apro le ali per sgranchirle, sono un gabbiano in età, che cosa credi.
Me arretro et aperio las alas pro extender las… soi un laro vetulo, stas videndo lo?
L’umidità della notte inizia a giocarmi brutti scherzi, ma tra breve il sole mi scalderà.
La humiditate de la nocte se face sentir in mi corpore, sed bentosto le sol me calefacera.
Ti vedi specchiata nei miei occhi blu notte.
Tu te vides reflexa in mis oculos de un azuro tam obscuro quam la nocte. Es bella!
Sei proprio una snella gabbianella, le piume soffice e candide,
Es mesmo una laro femina multo gracile, las plumas molles et blancas,
gli occhi scuri e svegli, adesso. La sorpresa ti fa perdere l’equilibrio sullo scoglio,
los oculos obscuros et vigiles, ora. La surprisa te face perder le equilibrio sur le scolio,
ma le zampe palmate fanno presa e ti rimetti dritta aprendo le ali.
sed tus pedes palmatos se prenden ad illo et te repositionas aperiendo las alas.
Le guardi a destra e a sinistra. Ancora sorpresa. Vuoi chiedermi che accidenti
Tu las miras a dextra et a sinistra. Ancora surprisa. Voles demandar me que faces
ci stai facendo là, vorresti tornare nel tuo sogno, ma non è così, sei qui adesso,
tu illac, tu volereas retornar a in tu sonio, sed il non est assi; tu es aqui, nunc,
lo hai sempre voluto, non combattere, tutto è possibile al di là dei sogni.
tu lo has sempre volito, non resisteas (accepta lo), toto est possibile ultra los sonios.
E nella realtà, basta volerlo. Lo diceva qualcuno, ma adesso non ricordi.
Et in realitate basta voler lo. Alicuno ha dicto isto, ma ora non memoras qui ille era.
Nemmeno io. La vita di prima è un’altra vita, non ci pensare, pensa a questa,
Io non plus. La vita anterior est una altera vita, non pensaes a illa, pensa a ista vita;
chissà quanto durerà? e se terminasse adesso, quando suonerà la sveglia?
qui sape quanto durara? Et si illa terminasse in iste momento, al sonar le eveliator?
che cos’è la sveglia? Non ricordi; nemmeno io.
que est le eveliator? Tu non memoras; io non plus.
Voliamo? Tu annuisci, stupita di non emettere una voce, ma un suono.
Vamos volar? Tu assentis, surprendita de non emitter una parola, ma un sono.
Ma capisci e te capisco. E’ il pensiero che ci fa comunicare.
Sed me intendes et te intendo. Il est le pensamento que nos face communicar.
Quando eravamo umani non ci riuscivamo.
Quando eramos humanos non potevamos facer lo con la mente, nonne?
L’Uomo, che essere incompleto! Guarda.
Quam incompleto, le homine, nonne? Mira!
Sul molo delle persone ci osservano: sono goffi, vedi? non sanno volare.
Sur le quai alicunas personas nos observan: son ridiculos, nonne? Non sapen volar.
Su vieni. Apro le ali e colgo l’improvviso alito di brezza che il mare mi ha
Veni! Aperio las alas et colligeo le improviso sufflo de brisa que le mar me ha
preannunciato, facendosei più scuro sotto la sua carezza.
annunciato, per umbrar se durante que se crispava.
Le zampe si sollevano di poco, ma non tocco più lo scoglio.
Mis pedes se elevan in le aere, et io non tocco plus le scolio.
Ancora, la brezza aumenta, muovo le ali inclinandole in modo diverso.
Alora la brisa augmenta, moveo las alas inclinando las in angulos diversos.
Sembra ovvio, quindi non tenterò di comprendere. Oh, sei già piccola
Il sembla natural, obvio, ergo non tentarai comprehender. Oh, tu es jam parvetta
là sotto, su vieni.
illac in basso; fortia, veni!
Ancora stupìta, como volessi aggrapparti alla vita di prima, tenti di trattenere
Ancora confusa, como si voleveras attrappar te a la vita de antea, tentas mantener
con le zampe la pietra sotto di te.
tus pedes in contacto con la petra infra te.
Ma il vento per te, gabbianella, è una tentazione cui non puoi resistere.
Sed le vento pro te, laro bella, est una tentation a la qual non potes resister.
Ed eccoti accanto a me. E’ tutto azzurro, chiaro sopra, cupo sotto,
Et ecce, tu es presso me. Toto est azuro, claro supra, multo obscuro infra,
mentre ad ali aperte ci lasciamo portare; ma poi, perché credevamo fosse
et con alas apertas lassamos nos portar per le vento; sed perque credevamos fuera
così difficile volare?
assi difficile volar?
L’aria ci alza, su, ed è piccolo il mondo, la gente sul molo non c’è più.
Le aere nos eleva, vamos!, et le mundo diminue: il non ha plus personas sur le quai.
No, è ancora là, i nostri occhi vedono il rapido guizzo di un pesciolino,
No, illes son lá ancora, nostros oculos viden le rapido salto de un piscetto,
lontanissimo. Chiudi le ali, cadi con me. Come frecce scendiamo tra
lontanissimo. Serras las alas, cades con me. Como flechas cruciamos in la descendita
i livelli dell’aria, ognuno con la sua vibrazione, la sua diversa temperatura,
los nivellos del aere, cata uno con su vibration, su temperatura differente,
alcuni apparentemente immobili, como strati su cui planare, altri che
alicunos apparentemente immobiles, como stratos sur los quales planar, alteros que
sibilano mentre li attraversiamo, scivolandoci lungo le lisce piume.
sibilan, durante que los transversamos, glissando per nostras plumas lisias.
Quanti pesci d’argento! che sapore conosciuto e sapido!
Quantos pisces de argento, qual sapor cognoscito et gustoso!
Ci culliamo sazi sulle onde appena accennate.
Satiatos, lassamos nos cunar sur las undas levemente schizzatas.
Il sole è alto adesso. Una corsa e ancora in volo.
Le sol est jam alto. Una cursa et novamente in volo.
Da quassù il golfo è un semicerchio che si abbraccia con uno sguardo,
Ab ista altitude, le golfo est un semicirculo que on imbracia con un reguardo,
lontane le montagne verdazzurro e le strie dei fiumi in cui se specchia il sole.
distantes las montanias verde-azuro et las cannellaturas de los fluvios sur los quales le sol se reflecte.
Quella sembra casa tua. Quale casa? Avevi una casa? Anch’io, forse.
Aquella sembla la tua casa. Qual casa? Habevas tu una casa?Anque io, forsan.
La casa è il cielo, adesso. Ora mi casa est le celo.
Il sole scende, vedi? Andiamogli incontro, ecco, guarda? se corri verso ovest
Le sol declina, vides? Vadeamos verso illo, ecce, mira: si on curre verso le occidente,
sembra torni indietro, allunghi il giorno. Seguiamolo.
il sembla que on vade retro, on allonga le jorno. Sequeamos lo.
Siamo stanchi, rallentiamo, il giorno comunque deve finire e lasciare spazio
Somos fatigatos, lentamos, le die comocunque debe finir et lassar spatio
alla sera, alla notte. Planiamo, sulle calde onde dell’aria, c’è sempre uno
a la vespera, a la nocte. Planamos sur las calidas undas del aere, il ha sempre un
scoglio, una barca, un luogo su cui scendere per riposare. Venere brilla. Venere?
scolio, una barca, un loco sur le qual descender pro reposar. Venus brilla. Venus?
Sì, quella stella. Non è una stella, lo so, ma non ricordo, e poi, che importa?
Sic, illa stella. Non est una stella, lo sapeo, ma non memoro, et pois, que importa?
Stiamo volando nel blu, no, scusa, nel rosso. Adesso è viola. Scendi, dai,
Stamos volando in le azuro, no, excusa me, in le rubie. Ora illo deveni viola. Veni,
dai, presto farà fresco, veni qui vicino, sotto la mia ala. Stai bene adesso?
descende, bentosto il facera frigido, veni presso me, subtus la mia ala. Stas ben ora?
Ah, sono felice. Meraviglioso, vero? Ma stai già barcollando, gli occhi sono chiusi.
Ah, soi felice. Meravilioso, nonne? Ma stas jam perdendo la stabilitate, tus oculos son clausos.
Sento che dormi. Ti proteggo io, gabbianella, domani torneremo ancora in volo.
Percipeo que te addormis. Io te protegeo, laro bella; deman retornaremos a volar.
Dio mio, quante stelle. Ah, ecco, il mormorio che parlotta. E’ il mare tra gli scogli.
Deo mio, quantas stellas. Ah, ecce las voces que murmuran. Est le mar inter los scolios.
Ehi, lo senti ? No, dormi della grossa. Sogni d’oro, gabbianella bianca,
An tu lo audis? No, stas profundamente addormita. Sonios de auro, mia laro blanca,
sei bella e profumi. Di pesce e di mare. Una meraviglia. Ah, che sonno...
tu es bella et odoras. A pisce et a mar. Una meravilia. Ah, qual somno...
buonanotte, gabb... bona nocte, mia la...
E’ mattino e il sole entra dalle finestre. Accidenti, il lavoro, la sveglia ha suonato?
Il est matino et le sol entra per las fenestras. Ah, le travalio, le eveliator ha sonato ?
Per fortuna no, suonerà tra breve. La spegni. Che strano sogno! Ti sollevi dal letto
Per sorte no, illo sonara bentosto. Lo stoppas. Qual estranio sonio! Sortis del lecto
e perdi l’equilibrio, ma lo ritrovi aprendo di scatto le ali. Le ali?
et perdes le equilibrio, ma lo reprendes aperiendo promptamente las alas. Las alas?!
Era così reale il sogno, sembrava proprio vero. E il gabbiano?
Le sonio habeva essito tro real, semblava mesmo vero. Et le laro, le vetulo laro?
Simpatico, sembrava di conoscerlo da sempre. Bene, un caffè e poi via.
Sympathico, il te pareva cognoscer lo ante multo tempore. Ben, un cafè, et postea via!
Sistemi il cuscino, tiri le lenzuola. Ma cosa c’è qui? Che meravigliose plume,
Reordinas le drappo del lecto et le cossino. Ma que est isto? Quales meraviliosas plumas,
sembrano quelle di un gabbiano! Come saranno finite nel letto?
resimilan las de una laro! Quomodo haberan arrivato a in le lecto?
Claudio Marcon
(original et traduction, ista con revision per Carlos A. Santos)
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